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Anche quest'anno, come è ormai consuetudine, un piccolo drappello
di coraggiosi in rappresentanza dell'Oratorio "L'Incontro" di Pergola
ha raggiunto Bellaria per partecipare alle finali nazionali di
Calcio a 11 nell'ambito della manifestazione "GIOCA COL SORRISO"
organizzata dall' A.N.S.P.I., che vede ogni anno coinvolti gruppi
di adulti e ragazzi provenienti da tutte le regioni d'Italia cimentarsi
in numerose discipline sportive.
Dopo
l'arrivo, la sistemazione in albergo e una serata di relax (29 agosto),
per i nostri eroi sono iniziati i giorni duri: venerdì sono infatti
scesi in campo per ben due volte, per affrontare il Lazio
e la Lombardia.
I nostri, gravati dallo sforzo di affrontare 2 scontri in una giornata
contro avversari più freschi (e per dirla tutta anche con un'età
media decisamente più bassa) non sono (per poco) riusciti nell'impresa
di accedere alla fase finale del torneo, rimediando una sconfitta
(1-0) e un pareggio (1-1). Dal punto di vista calcistico
il bilancio è comunque positivo: la squadra è apparsa migliorata
e più competitiva. Inoltre il pareggio ha il "sapore del grande
avvenimento" dopo una serie di sconfitte
(più o meno pesanti) sorbite negli anni precedenti.
Nel complesso sono stati tre giorni di vacanza assai piacevoli e
divertenti: oltre alla "prestazione sportiva" infatti c'è stato
tempo anche per un po' di mare, per una sfida a Beach Volley, per
noleggiare risciò e pedalò, etc. Lo scopo infatti, di questa, come
di molte altre iniziative dell'Oratorio è proprio quello di creare
occasioni per stare insieme, divertirsi, confrontarsi e crescere
insieme. Oltre ai giocatori, che nonostante l'età, gli acciacchi
e il sovrappeso, migliorano col passare del tempo come il vino,
un particolare ringraziamento va al mister "Bobo" Cardoni,
che ha azzeccato l'assetto della squadra. Da non dimenticare anche
l'indispensabile supporto psicologico che ha fornito la tifoseria
che ha seguito gli atleti (mogli, bimbi e amici…).
Torniamo a casa con la speranza di migliorare ancora di più l'anno
prossimo e di rivivere al più presto una bella esperienza come questa.
Francesco Fioranelli
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